• "To The Wound"

  • Il Sapore delle Foglie

    INFORMATION OF THE BOOK:

    TITLE: Il sapore delle foglie / The taste of leaves
    PHOTOGRAPHS: Sofia Bucci
    GRAPHIC DESIGN: Sofia Bucci
    YEAR: 2013
    EDITION: self publish
    PAGES: 54
    PRINT: digital print on paper Freelife Cento at Tipografia Eurosia, Rome
    PACKAGING: legatoria Ciccarelli, Rome
    BINDING: leporello, handmade by Sofia Bucci
    DIMENSION: 14,8x21 cm
    CONTRIBUTIONS: Massimo Mastrorillo, Matteo Mammucari, Aminta Pierri
    Per comprare il libro/To buy the book contact: sofia_bucci@libero.it
  • "Solitudini distratte"

  • INFORMATION OF THE BOOK:

    TITLE: Solitudini distratte
    PHOTOGRAPHS: Sofia Bucci
    TEXTS: Matteo Mammucari
    GRAPHIC DESIGN: Sofia Bucci - Matteo Mammucari
    YEAR: 2014
    EDITION: self publish
    PAGES: 54
    PRINT: digital print on paper x-per Fedrigoni, at Tipografia Eurosia, Rome
    BINDING: japanese, handmade by Sofia Bucci
    DIMENSION: 15,5x25,5 cm
    Edition of 100 copies
    Per comprare il libro/To buy the book contact: sofia_bucci@libero.it / info@sofiabucci.com
  • Dodici

    INFORMATION OF THE BOOK:

    TITLE: Dodici
    PHOTOGRAPHS: Sofia Bucci
    GRAPHIC DESIGN: Sofia Bucci
    TEXT: Sofia Bucci
    YEAR: 2016
    EDITION: self publish
    PRINT: digital print on paper Freelife Cento at Tipografia Eurosia, Rome
    PACKAGING: Sofia Bucci
    BINDING: handmade by Sofia Bucci
    DIMENSION: 14,8x10,5 cm
    Edizione di 100 copie.
    Per comprare il libro/To buy the book contact: http://www.ukizero.com/sofia-bucci-dodici/

  • Il taglio e la conquista: una ricerca che inizia da una lacerazione, da un sezionamento fortemente carnale. Sembra quasi di vedere la puntura o il tagliare di quel vuoto che nessuno può permettersi di pronunciare. Certi caratteri se lo sentono addosso, a volte stracciano se stessi, altre invocano la forma per salvarsi pur rapportandosi perennemente a una mancanza. Non si resta ancora accecati, ma quei tronchi dalle trame a iride, quei rami a neurone, quelle solitudini tonali controllano l'innominabile. E non si gioca, badate bene, la responsabilità qui è alta, non c'è l'inganno, lo sdoppiamento di coloro-i-manieristi, ma la vita.
    L'equilibrio in questo va cercato: la lotta, la consunzione degli argini, l'atmosfera, i caratteri mobili: attentare a se stessi scardinando le immagini della memoria. Tutto immerso nel sudore e nelle emulsioni dei nitrati. E se una volta è l'edera a chiamare, l'altra è l'idillio dei luoghi familiari tra il pigiama e le prese di corrente. E Teocrito non può che dire: "getteranno la semenza nei maggesi tre volte arati. Conoscono i confini i piantatori molto solerti e quando è piena estate arrivano per far la pigiatura". Le immagini sono quelle, della natura, dall'arare al pigiare, alla pioggia di semi e il limitare dei confini. Qui la terra si avverte nella continua sovversione del genere, prima si aggruma nella lampadina quasi a richiamo del post coitum omne animal triste pendente nel suo atroce proseguimento, altre é il taglio della vagina che non poteva che uscire dalle sabbie nei pressi del mare dove la Cipride fece i suoi primi passi.
    Testo di Gabriele Romani